#S4P2016

Migrazioni e futuro dell’Europa

18 novembre 2016 Università Bocconi

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Progetti internazionali

Ogni anno nel mondo sono oltre 8 milioni le persone che muoiono a causa del cancro.
Il 70% dei decessi si verifica in Asia, America del Sud e Africa.

Nelle donne al primo posto per mortalità troviamo il tumore del seno, responsabile del 12% delle morti*.
Il tumore alla cervice dell’utero rappresenta quasi l’8% del totale dei tumori femminili**. Oltre l’85% dei casi di questo tumore si verifica nelle regioni del mondo meno sviluppate.

Science for Peace non si limita alla riflessione sulle cause all’origine di conflitti e squilibri a livello mondiale, ma propone soluzioni concrete in grado di affrontarli, formulando progetti volti al raggiungimento di obiettivi specifici.

Con questa ispirazione, nel 2010 sono nati i progetti medici oncologici rivolti alla popolazione femminile di paesi colpiti da conflitti o in stato di grave necessità. Le attività si rivolgono a personale medico e paramedico e prevedono borse di studio per la formazione di specialisti, apertura di ambulatori per la diagnosi dei tumori e fasi di training medico in loco e in Italia.

Dal 2015 è stata inaugurata anche una task force di medici volontari impegnati in missioni per trasferire in loco il know-how medico scientifico. Le attività in questi paesi, riguardano:

  • Realizzazione di ambulatori per la diagnosi del tumore
  • Dotazione di macchinari diagnostici
  • Formazione di personale medico e non (infermieri, operatori sanitari, assistenti sociali), in Italia e in loco
  • Sostegno economico al personale locale medico e non coinvolto
  • Attività di sensibilizzazione ed education sulla prevenzione (tecnica dell’autopalpazione)

Fondazione Veronesi conduce queste attività in collaborazione con realtà presenti sul territorio e con il supporto di istituzioni locali e internazionali.

I paesi coinvolti dal 2010 ad oggi e le attività svolte:

2016 – Haiti


In collaborazione con Fondazione Francesca Rava è stato avviato un progetto di formazione per la diagnosi e la cura del tumore al seno rivolto a personale medico dell’ospedale Saint Damien di Port-au-Prince.


 

2014 – 2016 Repubblica democratica del Congo


Il tumore dell'utero è la causa principale di morte per cancro tra le donne africane. Circa 530.000 nuovi casi e 275.000 decessi vengono registrati ogni anno a livello globale. Basterebbe un semplice Pap test, effettuato anche una sola volta nella vita, per prevenire il tumore e dimezzare il tasso di mortalità.
Fondazione Umberto Veronesi e Cesvi, insieme ad una cordata di partner autorevoli  - tra cui Patologi oltre Frontiera, Cooperazione Belga, Università di Kinshasa, Università Statale di Milano, Ministero della Salute Congolese e con il supporto dell'OMS – hanno realizzato a Kinshasa 7 centri gratuiti di screening di 1° e 2° livello dove le donne da 30 a 50 anni vengono sottoposte a Pap test e, in caso di esito positivo, rimandate a ulteriori esami diagnostici (colposcopie e biopsie).
Da aprile 2015 a ottobre 2016 sono stati effettuati 1.783 Pap test, di cui 8.6% ha dato esito positivo e quindi rimandato a successivi controlli e relative terapie.


 

2013 - 2016: Repubblica di Guinea


Nel 2013 si è avviata la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio per la realizzazione di un ambulatorio per la diagnosi del tumore al seno presso il centro medico DREAM a Conakry, che cura le donne sieropositive e affette da Hiv (300 pazienti seguite all’anno).
Nel 2014 e nel 2016 il medico guineano Maurice Sandouno ha avuto la possibilità di seguire due training in radiologia senologica in Italia, cui seguirà l’apertura dell’ambulatorio entro la fine del 2016.


 

2011 - 2016: Afghanistan


Nel 2013 è stato inaugurato un ambulatorio per la diagnosi del tumore al seno ad Herat presso il Maternity Hospital (38.000 visite all’anno), realizzato in collaborazione con la Rezai Foundation e con il supporto dell’Ambasciata italiana di Kabul. Gestisce l’ambulatorio la dottoressa afghana Farzana Rasaouli, che è stata formata in Italia grazie al sostegno di Fondazione Veronesi.
Nel 2015 al Maternity Hospital di Herat è stato consegnato un mammografo, acquistato grazie al sostegno di Fondazione BNL. Il macchinario è stato trasportato dall’Italia con un velivolo dell’Aeronautica Militare Italiana.
Nel 2016 è stato organizzato in India un secondo training in screening mammografico per la dottoressa Rasaouli e i due tecnici di radiologia, che attualmente svolgono la loro attività presso il centro di Herat.
Nel 2016 oltre 1.000 donne sono state visitate gratuitamente nell'ambulatorio. 


 

2006 – 2010: Israele (Nazareth) e Palestina (Gerusalemme Est)


Nel 2006 è stato donato un mammografo all’ospedale Sacra Famiglia di Nazareth in collaborazione con la Cooperazione Italiana.
Nel 2009 l’ospedale di Al Ram a Gerusalemme Est è stato dotato di un ecografo acquistato grazie ad un grant della Fondazione BNL. Inoltre, sono stati formati due medici palestinesi in Italia in accordo con il Ministro alla Salute Palestinese. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute Pubblica Palestinese e la Cooperazione italiana. 


* International Agency for Research on Cancer, 12 December 2013
** GLOBOCAN 2012, http://globocan.iarc.fr/Default.aspx

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