#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Le ricerche e le campagne

In 5 anni di attività, Science for Peace ha promosso importanti ricerche realizzate in collaborazione con centri di ricerca d’eccellenza per analizzare aspetti cruciali relativi agli obiettivi del progetto: spese militari, commercio di armamenti, inclusi gli aspetti economici e il ruolo delle Istituzioni europee in questi ambiti.

I contributi di tali ricerche sono il punto di partenza per mettere in atto scelte importanti e costruire un percorso di Pace, cui Science for Peace aspira.

 
1 Gli aspetti Economici della Riduzione delle Spese Militare: Evidenze dall’UE


Lo studio, realizzato dal Centro di Ricerche Findustria dell’Università Bocconi, mostra che uno dei principali obiettivi perseguiti da Science for Peace (ridurre gli investimenti in armamenti a beneficio di maggiori risorse da destinare a Ricerca e a progetti di utilità sociale) non è utopia  ma una concreta possibilità.
Lo studio prende in considerazione le conseguenze economico-sociali di una riduzione del 5% delle spese militari da parte dei governi dell’Unione Europea, dimostrando come questa riduzione sia in grado di generare un sostanziale risparmio di risorse economiche senza compromettere in modo significativo il PIL dei paesi membri. Nello specifico, la riduzione del 5% delle spese militari nel 2010 avrebbe portato a una variazione negativa del PIL europeo aggregato (UE27) solo dello 0,027%.
 
2 L’Unione Europea e la gestione delle crisi: istituzioni e capacità

Questo studio è stato condotto dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma per comprendere come rafforzare e integrare maggiormente le capacità civili, diplomatiche e militari dei paesi dell’UE nella gestione e nella prevenzione di conflitti. Tale obiettivo è prioritario affinché l'Unione europea diventi un attore di sicurezza e di pace a livello globale attraverso la creazione di un esercito unico europeo.

3 Le Armi: un investimento negativo

Lo studio, condotto da ControllArmi, intende dimostrare che i benefici della spesa militare sono generalmente sovrastimati in confronto alle reali esigenze e ai reali vantaggi (diplomatici e di sicurezza) che essa produce.
Si evidenzia, ad esempio, che lo 0,01% delle spese militari annue mondiali potrebbe coprire un programma di vaccinazione infantile che eviterebbe un milione di morti l’anno.
 

E' possibile scaricare tutte le ricerche in formato pdf dal "box download" presente sulla destra.

 
Science for Peace inoltre sostiene alcune importanti campagne che mirano alla diffusione di una cultura di pace e alla progressiva riduzione delle spese militari, in linea con gli obiettivi del progetto.

Mobilitazione contro l'acquisto dei caccia F-35

Science for Peace sostiene la campagna "Taglia le ali" alle armi lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo per fare pressione sul Governo italiano affinché rinunci all'acquisto dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter.

SOSTIENI ANCHE TU LA CAMPAGNA E CONVIDI IL VIDEO

Campagna per dire no alla pena di morte
Il mondo si sta avvicinando all'abolizione della pena di morte: solo 18 dei 60 paesi che ancora la mantengono eseguono tuttora le condanne. C’è una speranza. E in un mondo globale e strettamente interconnesso dal punto di vista economico e culturale, è interesse di tutti che la speranza diventi realtà e ogni forma di violenza venga delegittimata.

La Scienza dice no alla Guerra in Siria

Science for Peace condanna fermamente l’uso delle armi chimiche avvenuto in territorio siriano durante lo scorso agosto in quanto utilizzo aberrante dei risultati della ricerca scientifica, che deve al contrario sempre tutelare la vita umana. Allo stesso tempo, ogni ipotesi di intervento militare indiscriminato è privo di qualsiasi prospettiva politica e potrà solo peggiorare la situazione del popolo siriano. Il Movimento si appella alle Autorità e all’opinione pubblica affinchè il nostro Paese possa continuare a essere promotore in Europa della ricerca di una soluzione politica alla crisi siriana.

Richiesta di abolizione dell’ergastolo ostativo

L’ergastolo ostativo, la pena “fino alla morte”, è una condanna che non solo non rispetta il principio rieducativo della pena sancito dall’Art. 27 della Costituzione Italiana, ma ignora anche le più recenti scoperte scientifiche in campo neurologico: il cervello rigenerandosi aiuta l’uomo a cambiare se stesso.
 

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L'Unione europea e la gestione delle crisi: istituzioni e capacità

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Gli aspetti economici della riduzione della spesa militare. Evidenze dall’UE

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Le Armi: un investimento negativo

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